
Imposta l'impaginazione come farebbe un designer
La cosa che xAI ha cambiato più chiaramente nella 2.0 è la tipografia. Invece di spargere testo sull'immagine, il modello organizza prima una gerarchia — titolo, sottotitolo, didascalie, etichette — e poi la disegna: per questo pezzi densi come infografiche, manifesti e bozzetti di packaging tengono invece di sfaldarsi ai corpi piccoli. I confronti indipendenti lo mettono un po' dietro a GPT Image 2 sul piglio editoriale espressivo, ma davanti sulla chiarezza della gerarchia informativa: se il brief dice «rendi questo leggibile e ordinato», è la scelta migliore.













